VD – Walking

Visual Dialogue

Walking with a friend in the dark is better than walking alone in the light.
by Helen Adams Keller
Camminare con un amico al buio è meglio che camminare da soli nella luce.

#139

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Metropoli post rock

Pulsartist

Metropoli post rock

Sono sempre turista
tu non mi consideri qui
ma rompi tutti i miei silenzi dal basso
e in alto sfugge ogni tuo suono.

Io metropoli ti vedo come quel guazzo
che quando ti bagna e colora pare un concerto
e sembro sola e mi dai freddo
dietro al sole che serri coi muri.

Hai del profumato rosso e del cuore a lavoro
e anche i gialli avviati la notte
che possono sembrar vivi ma poi si spengono
nei nuovi oggi che riempi di tutta l’aria libera.

Gli uomini mi guardano come le loro automobili
con tersi e veloci giochi che incontro in strada
e il pago sentire dei Bark Psychosis diventa il mio ultimo angolo
dalla prima nota che viaggia libera al buio serrante che insegue.

Sul bagnato io avrei i tuoi bagliori
e chi avrò dinnanzi non potrò mai notare
lo cercherò dunque, certa e a…

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Un film: “Napoli velata”

words and music and stories

napoli velata locandinaNapoli Velata (2017) di Ferzan Ozpetek è un film a metà strada tra thriller psicologico e corale e  melodramma, e ruota attorno a una città di Napoli barocca e viscerale, oscura ma dorata, velata e misterica.
Adriana, medico legale, incontra Andrea, un giovane uomo e trascorre con lui una notte di passione impetuosa e sorprendente, che le scuote sensi e speranze. Finalmente si sente viva e, al risveglio, attende con impazienza il loro primo appuntamento. Ma Andrea a quel rendez-vous romantico non si presenta: la realtà è ben diversa da quella auspicata, si dimostra spaventosa, destabilizzante.
È l’inizio di un’indagine poliziesca ed esistenziale che condurrà Adriana nel ventre di Napoli e di un passato, in cui è presente una tragedia rimossa, che ben rappresenta l’ostilità a osservare la realtà quando mostra un aspetto che si preferisce ignorare.

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Les quatre Cavaliers de l’Apocalypse au Théâtre du Vaudeville

sempre in penombra

Paris, Mars 1922

Quelle déception! Deux ans de réclame anéantis en une heure. Et puis quoi de pire que de tomber dans ces plates vieilleries après les cent cinquante premiers mètres du film.
La vision du saloon-dancing de Buenos Aires où Rudolph Valentino fait si brillamment volter de vénales Dolores aux jambes possibles, est radieuse, ardente, aiguë: nous avons retrouvé le ton de ces vieux films où Thomas H. Ince avait pensé (lumineusement) à Jack London.

Mais ensuite, désastre sur désastre. Il faut bien s’apercevoir que ce film est vieux! Ne soucierions-nous pas de Civilisation et de L’invasion des Etats-Unis maintenant? Nous applaudissons J’accuse de confiance. La guerre est loin, et les cartonnages des villages californiens évoquent mal les ruines de la Marne. L’idée grandiose des hantises prophétiques de Tchernoff promettait beaucoup, De Mille et Fitzmaurice ont fait mieux. Amen. C’est raté. N’en parlons plus.

Le Vaudeville avait d’ailleurs…

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Scopriamo insieme le città europee più romantiche❤

Viaggiamo insieme!

Buongiorno viaggiatori, il San. Valentino è alle porte, direi di immergerci in questa stupenda atmosfera percorrendo un viaggio tra le città europee a mio parere più romantiche.

Al primo posto della mia classifica, si inizio dal podio😁, ci sta di diritto Vanezia. Una città unica, con un fascino fuori dal tempo, un fine settimana romantico in questa città è davvero il Top. Localini che si affacciano sui meravigliosi canali, un giro in gondola al chiaro di luna, passeggiare mano nella mano, e lasciarsi trasportare dalla sensazione di entrare a far parte della storia, perché a Venezia io mi sono sentita così, parte della storia. Alberghi eleganti e lussuosi, con viste spettacolari, fare colazione tra le casette colorate di Burano, e sognare ad occhi aperti. Sì per me Venezia è la città romantica per eccellenza.

A

Al secondo posto anche se vi sembrerà strano, ci metto Oia, cittadina delle bellissime isole…

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La burnesha, la virgjina e la donna: storie d’ amore.

Paveseggiando

130294-hd.jpg[Foto a cura di Paola Favoino]

“Spogliata d’ ogni potere all’ avvento della proprietà, il destino della donna è legato attraverso i secoli al destino della proprietà privata […]. Coltivare la terra paterna, rendere un culto ai mani del padre, è per l’ erede un solo e medesimo obbligo: egli assicura la sopravvivenza degli avi in terra e nel mondo sotterraneo […]. Ormai la donna col matrimonio non è più prestata da un clan ad un altro: è strappata alla gente tra cui è nata e immessa brutalmente tra quella dello sposo; egli la compra […].”.

[Il secondo sesso – Simone de Beauvoir, trad. a cura di R.Cantini e M. Andreose]

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