In nome del Padre.

paroleacapo

Il nuovo spettacolo di Mario Perrotta «In nome del padre», scritto con la consulenza alla drammaturgia dello psicanalista Massimo Recalcati è in scena in anteprima il 15 dicembre 2018 al Teatro Comunale di Porto San Giorgio – Fm – nel cartellone realizzato da Comune e AMAT con il contributo del MiBAC e Regione Marche.

Interamente scritto e diretto da Perrotta, “In nome del padre” nasce da un intenso confronto con lo psicanalista Massimo Recalcati, che alle relazioni familiari ha dedicato gran parte del suo lavoro. Prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, con la collaborazione alla regia di Paola Roscioli e l’aiuto di Donatella Allegro, i costumi di Sabrina Beretta,  le musiche di Giuseppe Bonomo e Mario Perrotta, lo spettacolo è il primo delle tre tappe del progetto “In nome del padre, della madre, dei figli 2018-2020”.

Scrive Perrotta nella presentazione: «Un padre. Uno e trino. Niente di trascendentale: nel…

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Paccheri al coccio

Nero di seppia

paccheri con coccio

Anche oggi il nostro chef trasportato dall’ispirazione approda nel fantastico mondo ittico, dando vita ad un’ulteriore squisitezza: paccheri al coccio. Quest’ultimo è un pesce che popola il mar Mediterraneo, caratterizzato da un aspetto del tutto particolare: una grande testa, una bocca che può allungarsi all’occorrenza, piccoli denti ma numerosi e molte molte spine. Proprio per questo motivo, mangiare il coccio assoluto non è gradevole, e in genere si preferisce usarlo come condimento, o magari nei fumetti di pesce. Esso infatti è capace di regalare un sapore e un odore inestimabile. Ma vediamo di cos’abbiamo bisogno per il piatto di oggi:

  • 200 gr di paccheri
  • 2 cocci medi
  • 100 gr pomodori
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio extravergine d’oliva
  • Peperoncino q.b
  • Sale q.b
  • Sedano q.b

In una pentola mettete a bollire acqua e sale e mentre arriva ad ebollizione, portatevi avanti con il lavoro da fare sui cocci, ossia iniziate a pulirli. In…

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Metropoli post rock

Pulsartist

Metropoli post rock

Sono sempre turista
tu non mi consideri qui
ma rompi tutti i miei silenzi dal basso
e in alto sfugge ogni tuo suono.

Io metropoli ti vedo come quel guazzo
che quando ti bagna e colora pare un concerto
e sembro sola e mi dai freddo
dietro al sole che serri coi muri.

Hai del profumato rosso e del cuore a lavoro
e anche i gialli avviati la notte
che possono sembrar vivi ma poi si spengono
nei nuovi oggi che riempi di tutta l’aria libera.

Gli uomini mi guardano come le loro automobili
con tersi e veloci giochi che incontro in strada
e il pago sentire dei Bark Psychosis diventa il mio ultimo angolo
dalla prima nota che viaggia libera al buio serrante che insegue.

Sul bagnato io avrei i tuoi bagliori
e chi avrò dinnanzi non potrò mai notare
lo cercherò dunque, certa e a…

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Un film: “Napoli velata”

words and music and stories

napoli velata locandinaNapoli Velata (2017) di Ferzan Ozpetek è un film a metà strada tra thriller psicologico e corale e  melodramma, e ruota attorno a una città di Napoli barocca e viscerale, oscura ma dorata, velata e misterica.
Adriana, medico legale, incontra Andrea, un giovane uomo e trascorre con lui una notte di passione impetuosa e sorprendente, che le scuote sensi e speranze. Finalmente si sente viva e, al risveglio, attende con impazienza il loro primo appuntamento. Ma Andrea a quel rendez-vous romantico non si presenta: la realtà è ben diversa da quella auspicata, si dimostra spaventosa, destabilizzante.
È l’inizio di un’indagine poliziesca ed esistenziale che condurrà Adriana nel ventre di Napoli e di un passato, in cui è presente una tragedia rimossa, che ben rappresenta l’ostilità a osservare la realtà quando mostra un aspetto che si preferisce ignorare.

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