Assassina. Teatro del Sole. Bologna.

paroleacapo

Al centro del teatro di Enzo Vetrano e Stefano Randisi c’è l’attore, la sua materia poetica fatta di carne, di voce, di aura. La parola che questi due fini artisti-artigiani della scena contemporanea porgono al pubblico, forte anche di una pratica condivisa e dialettica tra recitazione e regia, sgorga da tale matrice e diventa consistenza scenica avvolgendo lo spettatore. Siciliani, da tempo radicati in Emilia – dove hanno lavorato, a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, con Leo de Berardinis prima di fondare la propria compagnia Diablogues – non hanno mai perso il legame con la terra d’origine, cui attingono calda visionarietà e lingua magmatica.
La loro conoscenza con Franco Scaldati – autore, attore e regista palermitano – risale a molto tempo fa, quando i due artisti appartenevano alla fertile scena teatrale di Palermo, operando nello storico gruppo Daggide, cui si deve un indimenticato Ubu re (1974)

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