il Natale di Assunta

giovanni leone

La città in festa dona un ricordo, e solo quello. Come un’onda malinconica che travolge l’anima, magari durante l’affannosa ricerca dell’ultimo inutile regalo. È una stella cometa: attraversa il pensiero e conduce a quella persona o a quel luogo. Questo è il vero fascino degli ultimi giorni di dicembre. Oggi, la mente regala il volto di Assunta.

Tutti nel vicolo conoscevano e rispettavano l’anziana vedova Schiano. «Donna di temperamento e di grande bellezza», ricordava Peppino il macellaio. Tutti i ragazzi del quartiere erano stati innamorati di quella giovane con gli occhi verdi e rossa di capelli. «Insomma, una vera bontà». Ma Assuntina aveva avuto occhi solo per Carmine, il figlio del maresciallo. «Così era scritto», raccontava ai nipoti. «Vostro nonno e io ci siamo sposati a Santa Chiara. Per dieci anni ci siamo voluti bene, poi mi ha lasciato. Sia fatta la volontà di Dio». Carmine Schiano, buon marito e…

View original post 295 more words

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s