“Il corpo” – U. Galimberti

Joy Hope Rule

Il linguaggio ha quel potere straordinario di farsi dimenticare. 

Quando ascolto le parole sofferenti di un amico, vengo assorbito dalla sua sofferenza e non odo più le sue parole; l’espressione si dissolve nel significato espresso, quasi la sua funzione fosse quella di passare inosservata, come inosservate passano le fattezze corporee di una figura femminile quando lo sguardo che la investe cerca un’espressione d’amore. Eppure il corpo è lì, e senza corpo non ci sarebbe espressione d’amore.

Il linguaggio infatti è nato dall’incontro con l’altro e non come un fenomeno aggiunto alle prerogative dell’altro; il terreno percorso dalle prim parole era quello della seduzione, del fascino, della meraviglia , dove lo scopo non era quello di far conoscere, ma di far sentire qualcosa; erano parole che andavano alla cieca come i gesti da cui erano nate, e il cui senso non era una proprietà di chi le esprimeva, ma qualcosa…

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