Pensieri scazonti su musica di Howlin’ Wolf

boudoir77

Lui aveva la testa china su Estrelle, la pizzicava, la stuzzicava… voleva da lei il massimo, voleva tirarle fuori l’anima e voleva che lei tirasse fuori la sua.

Aveva colori forti la sua tavolozza, la bambina ci sapeva fare… non l’aveva scelta a caso, era dietro una porta in quel negozio di cianfrusaglie.

Non sapeva neanche lui come avesse fatto a vederla, ma la volle e la ottenne.

Oh sì, Estrelle!

Lei suonava un vecchio blues, era arrivata alle radici di quell’uomo… e il blues era vecchio come i vecchi e vecchie e ataviche le corde di quell’uomo che vibrava su di lei.

L’aria era densa di fumo, di whiskey… e di lei.

La donna arrivò, si appoggiò allo stipite della porta; lui in quel momento si spingeva giù con le dita, verso la buca… si spingeva giù… per solleticare Estrelle a farle suonare le note proibite. La donna lo osservò…

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