“Sono il ponte che unisce due rive…”

boudoir77

“… il passato e il presente”. Era così che Auguste Rodin , considerato il padre della scultura moderna, amava definirsi. L’arte del suo tempo voleva che le sculture fossero stereotipate, ergo decorative e immediatamente riconoscibili. Rodin partì da studi tradizionali per poter carpire i segreti della umile e propria manualità artigiana al fine di piegare la materia – argilla o marmo che fosse – al suo estro. Amava il tatto e il contatto con le superfici che plasmava e, già in questo, emerge una dei tratti distintivi della sua arte (quello su cui voglio concentrarmi in questo post): la sensualità. Per Rodin la scultura poteva essere esaltazione della vita e il marmo dare l’impressione della carne e nulla è più vitale della carne in preda alla passione. Tutto questo, con forza e potenza evocativa, confluisce nei suoi sbalzi, blocchi, incisioni, smussamenti dando vita a superfici complesse e vigorose. Questo è…

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