Eclissi dell’uomo

Francesca Pratelli

imageÈ un deliquio lento del pensiero, un abbandono incosciente della razionalità, un oscuramento, sempre più totale, dell’anima umana. Qualcosa si è interposto tra la coscienza e la ragione, eclissando e deformando la visuale stessa della realtà. Decadenza e declino, crisi e sparizione, estinzione e esaurimento dell’umano, spazzato via dalla tetra gravità che attrae e richiama, che oscura e inganna e tutto distrugge.

“La prigione è l’unico luogo dove il potere si può manifestare senza veli, nelle sue dimensioni più eccessive e giustificarsi come potere morale. Può sorprendere che la prigione assomigli alle fabbriche, alle scuole, alle caserme, agli ospedali e che tutti questi assomiglino alle prigioni. Il vecchio potere sulla morte, simbolo dell’autorità sovrana, è ora ricoperto dall’amministrazione dei corpi e dalla gestione calcolatrice della vita.” M. Foucault

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