Voglio scrivere del tuo corpo stasera

Frank Iodice

ritratto di Jeanne HebuterneVoglio scrivere del tuo corpo stasera
Della cera che scivola sulla mia carta
La sarta che mi cuce addosso il tuo odore
Il calore del tuo respiro
Mentre mi giro e vedo che la giovinezza
È passata
Un’ondata salata di anomali voglie sopite
Le vite ardite, e quanti amori mi hanno portato per mano
Lontano lungo la sabbia e le pietre
Ciò che non si vede e
Crede, la mia testa, la festa è dentro quel sorriso
Il tuo viso che profuma di gioia
Gli occhi, la noia, amica dell’addio
E il mio libro, continua a parlare di te
Oh mia follia, che ti tieni a bada nelle tasche

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