COME IMPARAI A LEGGERE

" Vola alta parola"

SDC11200

Peppina, la “servetta”( così si chiamavano in Sardegna a quel tempo le ragazze messe a servizio presso una famiglia più abbiente),  venuta con noi da Pabillonis a Oristano per aiutare mia madre con noi bambine e nelle faccende domestiche, mi guardava atterrita e impotente mentre mi dondolavo a cavalcioni sul  ramo del grosso fico cresciuto nel cortile della casa rosa; avidamente, più per sfida che per gusto, assaporavo un frutto maturo e zuccheroso da cui stillavano gocce di un latticello bianco e appiccicoso.

Era uno dei tanti pomeriggi della calda estate isolana, ormai agli sgoccioli, in cui , mentre i grandi si concedevano un breve riposo all’ interno della casa dalle pareti di un rosa sbiadito dal tempo, le verdi persiane appena accostate, penetrate insieme all’ ombra dal vento marino , io  me ne stavo appollaiata lassù tra il volo di calabroni dalle ali argentee e vibranti, e il passaggio veloce di uccelli che, provenienti dai folti eucaliptus…

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