SO-STANZA VUOTA

GuidoFabriziRaccontiBrevi

SO-STANZA VUOTA

Lasciò la casa per la strada, da bambino, e iniziò a camminare a piedi nudi sull’asfalto, ferendosi le braccia con una spada, mentre la vita ormai precipitava, non cresceva. Chiuse la porta, e non portò via altro che qualche lacrima che si asciugò col vento, mentre il sangue si trasformava in corrosiva lava, e il cuore sembrava quasi spento. Lo sguardo a spillo, e il vuoto dentro, ingannando il dolore con la polvere di uno sporco e maledetto cemento, che lo faceva barcollare lento, verso la morte, verso il più completo smarrimento.

 

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