Vi presento David, altro mio personaggio (Tratto da ‘La scatola dei ricordi’)

Carlo Galli

David, quella notte, scese le strette scale che collegavano il suo piccolo appartamento alla cantina, nel seminterrato. Ogni volta che aveva raggiunto il limite massimo di sopportazione per la vita, si rinchiudeva in quella piccola e polverosa stanza, rischiarata dalla flebile luce della torcia che teneva appesa al soffitto. Era il suo modo di staccare la spina dal mondo, di respirare un attimo di tranquillità e d’isolamento da quella società che risultava troppo difficile da gestire.

Era un perfetto misantropo, ogni volta che si ritrovava a dover relazionare col mondo esterno gli costava una fatica tremenda, l’unico momento che riusciva a godersi era quando incontrava Sara e Johnny, due amici che accettavano le sue bizzarrie e con i quali si trovava bene, si sentiva libero di esprimersi senza essere giudicato.

Aprì la piccola e malconcia porta della cantina, accese la torcia e si sedette per terra, a gambe incrociate e…

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