il colore delle parole

giovanni leone

Il pittore padroneggia il chiaro e lo scuro, sperimenta le tonalità, imprime energia o morbidezza alle sue rappresentazioni. Nello stesso modo agisce lo scrittore. Le parole diventano tinte, sfumature, luci, ombre. La scelta condiziona l’opera, lo stile, l’emozione del lettore. Di sicuro, è questione di allenamento, di ricerca, di verifica.

Nelle notti di marzo l’acqua del Tevere ancora non assorbe la luce delle migliaia di fanali che da Ponte Milvio si sgranano fino a San Paolo: acqua e luci sono divisi da un leggero strato di freddo. In qualche sera, precocemente tiepida, si intravede quello che sarà il prossimo accordo tra la corrente e i lungoteveri, nella purezza della primavera. Il paesaggio buio – aria e acqua – punteggiato da luci in interminabili file ricurve, e arabescato dal buio più fitto degli alberi cittadini… e allora, svanito lo strato di freddo, circola tra fiume e fanali un’aria tenuissima, impalpabile, tutta…

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